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Il
secondo sistema prevede il traino mediante fune o nastro di un treno
di raschiatori a lamelle e spazzole di tipo
non rotativo.
L’argano è impostato su velocità fisse, in funzione del
diametro. In base alle condizioni delle incrostazioni, del tubo e
l’esperienza dell’operatore verrà
ottimizzata la disposizione dei “vagoncini” di
calandratura o raschiatura, o verrà definito il numero di passaggi
necessari.
Dopo l’uso dei raschiatori meccanici verrà asportato dalla condotta trattata il rifiuto
prodotto mediante un idrolavaggio (comune
spurgo).
Raschiatura
Idromeccanica:
uno
speciale automezzo combinato realizzato ad
hoc per la disincrostazione di tubi in
pressione permette l’uso di speciali ugelli a turbina che
all’interno della condotta azionano dei bracci di raschiatura
con martelletti in vidiam. Questi ugelli di
nostra concezione permettono di lavorare in continuo, asportando
cunei, bave di saldatura e incrostazioni molto spesse, procedendo
simultaneamente anche alla asportazione del
materiale distaccato. La pressione dell’acqua impiegata e la
portata permettono di rimuovere in unica soluzione incrostazioni di
notevole spessore. L’ugello di lavoro viene
seguito da apposita telecamera corazzata per il controllo in continuo
della qualità della disincrostazione.
Finitura:
la finitura della disincrostazione
è realizzata mediante il passaggio di speciali pig
in poliuretano veicolati ad aria o acqua. Questo passaggio finale
rimuove perfettamente gli ultimi residui di pulizia e le tracce di acqua di lavaggio.
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